Diagnostica secondo Schimmel

La diagnostica secondo il metodo Schimmel. Veloce ed efficace

L’articolo tecnico per chi vorrebbe conoscere più dettagli.

La diagnostica secondo il metodo di Shimmel (spesso chiamata anche diagnostica elettropuntura secondo Shimmel) è una variante della diagnostica elettropuntura di Voll (EAV) sviluppata in Germania.

Origine

Il dott. Helmut Schimmel (medico tedesco) ha approfondito e ampliato il metodo di Voll negli anni ’70 e ’80.
Ha integrato la misurazione dei punti di agopuntura con un sistema di test di risonanza bioenergetica, introducendo concetti di test dei nosodi e cibernetica medica.

Il test di risonanza vegetativa, proposto da Helmut Schimmel, permette di semplificare notevolmente il lavoro del medico. Rispetto alla diagnostica secondo Foll, il test di risonanza vegetativa aiuta a trovare molto più rapidamente la causa primaria della malattia. E per una selezione individuale del rimedio omeopatico è meglio tornare al metodo di Foll. Una tale combinazione permette di eseguire rapidamente la diagnostica e di assegnare un trattamento efficace. La diagnostica secondo Foll l’abbiamo già analizzata; ora parlerò dei principi della VRT (test di risonanza vegetativa).

Basandosi sui lavori dei suoi predecessori e prendendo tutto ciò che era prezioso nei metodi da loro sviluppati, Schimmel ha ridotto il numero di punti di lavoro a un solo punto, e ha trasformato il principio di misurazione, “incapsulando in fiale” gli organi, lo stato dei quali finora veniva misurato tramite vari punti. Secondo il suo metodo, le misurazioni non vengono più eseguite su molti punti di acupuntura, ma la fonte di informazione è un unico punto “riproducibile”, su cui si testano i “preparati-indicatori”.

Principi di base

Misurazione dei punti cutanei di agopuntura

Il principio chiave del metodo di risonanza vegetativa è il principio di risonanza biologica, che si verifica (o non si verifica) tra il “preparato-indicatore” e l’organismo umano (o i suoi singoli organi e sistemi). La teoria che spiega l’effetto di tale risonanza è la teoria della natura elettromagnetica dell’interazione tra oggetti viventi (il nostro organismo) e inanimati (il medicinale). Quando le caratteristiche di frequenza coincideranno, si verifica una risonanza che provoca modifiche nelle risposte vegetative dell’organismo. In assenza di risonanza non si osserva alcuna risposta vegetativa. L’effetto di risonanza tra il rimedio omeopatico e l’organismo può essere registrato tramite il cambiamento delle funzioni vegetative, in particolare misurando la resistenza cutanea. La resistenza della pelle dipende dalle caratteristiche della pelle: umidità, acidità, quantità di sebo, sudore. Tutti questi indicatori sono controllati dal sistema nervoso vegetativo.

Si utilizza un apparecchio elettronico per misurare la resistenza elettrica della pelle nei punti di agopuntura. Variazioni di resistenza possono indicare squilibri funzionali negli organi corrispondenti.

All’introduzione nel circuito di misurazione del preparato testante, che provoca fenomeni di risonanza nell’organismo, si osservano cambiamenti del sistema nervoso vegetativo, manifestati anche come un aumento della resistenza cutanea, che può essere registrato con l’apparecchio di misurazione.

Test dei nosodi e dei rimedi

Si inseriscono nel circuito diagnostico fiale contenenti sostanze (nosodi, rimedi omeopatici, allergeni) per osservare se migliorano l’equilibrio bioelettrico. Serve per individuare cause di disturbo (es. infezioni croniche, intossicazioni, allergie) e rimedi personalizzati. Nelle versiona moderna della tecnica non si usano più le fiale, le frequenze codificate si trovano nel selettore, così facendo è molto più facile avere una quantità notevole degli elementi.

Principio di risonanza

Ogni sostanza o disturbo ha una propria “frequenza informativa”.
L’organismo risponde positivamente quando incontra la frequenza corretta.

Differenze rispetto al metodo di Voll

Introduce il test dei nosodi come parte fondamentale della diagnosi.
Integra concetti di informazione biologica e risonanza frequenziale.
Mira non solo a misurare, ma anche a individuare la causa primaria del disturbo

Per una riuscita della VRT è necessario osservare una serie di condizioni. Durante l’esame il paziente non deve provare sensazioni di fame. Entro 24 ore dall’esame non si deve fumare né bere alcolici, e si devono interrompere i farmaci se non causano danno al testato. E subito prima del test non si devono consumare cioccolato, agrumi, chewing gum. I farmaci che il paziente assume per indicazioni vitali per un periodo prolungato non influenzeranno il risultato della diagnostica, ma è necessario riferire al medico tutti i farmaci assunti dal paziente. Prima della diagnostica paziente e medico devono togliersi tutti gli oggetti metallici; i telefoni cellulari devono essere spenti o tenuti a una distanza di oltre 1,5 metri dall’apparecchio. Idealmente l’abbigliamento del testatore e del paziente dovrebbe essere realizzato in tessuti naturali, che non provocano tensioni elettrostatiche.

Nella stanza non deve esserci alcuna apparecchiatura per la fisioterapia o per la radiodiagnostica; nel locale non devono funzionare dispositivi domestici. La distanza tra l’equipaggiamento diagnostico e l’unità centrale del computer deve essere di almeno 0,5 m. L’ambiente della stanza deve essere neutro, non irritante per il sistema nervoso vegetativo. Per lo stesso motivo nel locale non devono esserci persone non necessarie, e al medico non è raccomandato esagerare con trucco e profumi.

Domanda importante: come scegliere il punto per la VRT? È più comodo utilizzare i punti situati al di fuori dei meridiani di Voll, lungo la linea mediana sulla superficie dorsale della prima falange delle mani (cioè la falange superiore). Nella scelta del punto bisogna prestare attenzione allo stato della pelle nell’area di misurazione: se sulla pelle sono presenti foruncoli, pellicine, ferite aperte ecc., è necessario scegliere un altro punto per il test. Non è consentito utilizzare prima della diagnostica unguenti medicinali o cosmetici. Una pelle eccessivamente umida va asciugata con una salvietta, quella troppo secca va idratata. Non si devono utilizzare gel, per non influire sulle proprietà elettrolitiche della pelle.

Come ho già scritto, per il test scegliamo un punto “riproducibile”. Cosa significa? Significa che durante il “gonfiaggio” (di cui parleremo più sotto) la seconda misurazione di quel punto risulta pari al livello della prima, cioè, in linguaggio della diagnostica di Foll, un punto “riproducibile” è un punto senza caduta della freccia. Se non si ritorna al risultato iniziale con ulteriori pressioni sul punto, ciò indica alterazioni negli organi o sistemi associati al punto. Un tale punto non può essere utilizzato per la VRT.

Nella metodica della VRT è impiegata una tecnica di misurazione speciale:

  • La pressione dell’ago sull’Punto durante tutte le misurazioni deve essere costante, con lo stesso angolo e la stessa forza.
  • Si usa il metodo di gonfiaggio/caricamento, quale spieghiamo ai nostri corsi agli operatori.
  • Espansione della scala. Per aumentare la risoluzione del metodo sul dispositivo diagnostico che esegue la VRT si usa l’espansione della scala di misurazione fino a 80 unità, indipendentemente dal valore iniziale del punto riproducibile ottenuto. L

Lo scopo della VRT è individuare un gruppo di preparati omeopatici che causino nel corpo una risonanza vegetativa. Questo metodo diagnostico permette di procedere dall’insieme al particolare. In apertura il medico ottiene indicazioni sull’esistenza o meno di alterazioni nel funzionamento di organi e sistemi. Se la patologia è registrata, è poi possibile determinare:

  • Dove — quale esatto organo o sistema è interessato (determinato con l’aiuto dei preparati-organo);
  • Cosa — la forma della malattia (determinata con l’aiuto dei nosodi);
  • Come — i modi per eliminare la patologia rilevata.

L’efficacia di tale metodo VRT varia a seconda della malattia ed è arriva al 95%.

La VRT è sicura, veloce e, soprattutto, efficace. Come è noto, una diagnosi ben impostata è la metà del successo del trattamento.

Campi di applicazione

Squilibri cronici senza causa evidente.
Allergie e intolleranze.
Valutazione di compatibilità di rimedi omeopatici o fitoterapici.

Nota importante:
In alcuni paesi questo metodo non è riconosciuto dalla medicina ufficiale come diagnostica scientificamente valida. È utilizzato in medicina complementare, soprattutto in Germania e in Svizzera, dove il soggetto che utilizza questa diagnostica e la sua terapia addirittura è scaricabile dalle tasse.

Limiti

Non è un metodo diagnostico riconosciuto dalla medicina convenzionale.
Non sostituisce esami clinici o di laboratorio.
Va considerato un approccio complementare.

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