Diagnostica secondo Schimmel

La diagnostica secondo il metodo Schimmel veloce ed efficace

L’articolo tecnico per chi vorrebbe conoscere più dettagli.

La diagnostica secondo il metodo di Shimmel (spesso chiamata anche diagnostica elettropuntura secondo Shimmel) è una variante della diagnostica elettropuntura di Voll (EAV) sviluppata in Germania.

Dal Segnale del Corpo alla Salute Digitale: La Storia di un Dialogo Invisibile

Immagina che il tuo corpo non sia solo un insieme di organi, ossa e sangue, ma una complessa rete elettrica in costante comunicazione. Ogni cellula, ogni fibra nervosa e ogni organo emette una debolissima frequenza elettromagnetica. Se questa rete funziona bene, siamo in salute; se c’è un “corto circuito” o un’interferenza, appare il malessere. Questa è l’intuizione che, a metà del secolo scorso, ha dato il via a una delle avventure più affascinanti della medicina alternativa.

Il test di risonanza vegetativa, proposto da Helmut Schimmel, permette di semplificare notevolmente il lavoro dello specialista. Rispetto alla diagnostica secondo Voll, il test di risonanza vegetativa aiuta a trovare molto più rapidamente la causa primaria del problema. Una tale combinazione permette di eseguire rapidamente la diagnostica e di assegnare un trattamento efficace. Ora parlerò dei principi della VRT (test di risonanza vegetativa).

L’Incontro tra Oriente e Occidente: Reinhold Voll

Tutto ha inizio nella Germania degli anni ’50. Il dottor Reinhold Voll, un medico con una profonda conoscenza dell’elettronica, fece una scoperta sorprendente: i punti dell’agopuntura cinese (utilizzati da millenni per curare il corpo) possiedono una resistenza elettrica diversa rispetto alla pelle circostante.
Voll costruì il primo apparecchio, capace di misurare questa corrente. La sua idea era rivoluzionaria: se un punto di agopuntura è collegato a un organo (come il fegato o il cuore), misurando la corrente su quel punto possiamo sapere se l’organo è infiammato, stanco o sano. Nacque così l’Elettroagopuntura secondo Voll (EAV).

Ma la vera magia accadde per caso. Durante un test, Voll notò che se il paziente teneva in mano un flaconcino di un medicinale, la misurazione elettrica cambiava istantaneamente, ancor prima che il farmaco venisse ingerito. Era come se il corpo “sentisse” la frequenza della sostanza a distanza. Il corpo non era solo una macchina chimica, ma un ricevitore radio capace di risuonare con l’ambiente.

La Semplificazione di Schimmel: Il Vegatest

Nonostante il successo, il metodo di Voll era estenuante: bisognava testare centinaia di punti su tutto il corpo, un processo che richiedeva ore. Fu un suo allievo, il dottor Helmut Schimmel, a cambiare le regole del gioco negli anni ’70.
Schimmel capì che non serviva mappare ogni singolo punto. Bastava trovarne uno solo “stabile” (solitamente sulla mano) e usarlo come una porta d’accesso. Inserendo nel circuito elettrico delle fiale di vetro contenenti sostanze specifiche (allergeni, virus, minerali), l’operatore poteva porre domande dirette al sistema nervoso del paziente: “Il tuo corpo reagisce a questo polline? Reagisce a questa tossina?”. Se l’ago dell’apparecchio calava bruscamente, la risposta era “Sì”. Era nato il Test di Risonanza Vegetativa, un dialogo binario tra medico e organismo.

L’Era Digitale: Dalle Fiale al Software

Con l’arrivo dei computer negli anni ’90, la tecnologia fece un balzo enorme. Le pesanti valigette piene di fiale di vetro furono sostituite da database digitali. Gli scienziati del settore riuscirono a registrare le frequenze elettromagnetiche delle sostanze, trasformandole in bit.
Oggi, durante una seduta, non si usano più fiale fisiche. Un software invia segnali digitali attraverso un elettrodo che il paziente tiene in mano. È un processo silenzioso e invisibile: il computer “interroga” il corpo su migliaia di sostanze in pochi minuti, cercando dove la comunicazione elettrica si interrompe.

Il Ponte tra i Due Mondi: Scienza e Intuizione

Arriviamo ai giorni nostri. Molti si chiedono: “Ma questo test è attendibile?”. La medicina ufficiale è cauta: non riconosce al Vegatest un valore di diagnosi certa perché il risultato dipende molto dall’abilità dell’operatore e dalla pressione che esercita sulla pelle.
Tuttavia, il valore di questo metodo risiede nell’integrazione. Il test di risonanza non sostituisce le analisi del sangue o le ecografie, ma funge da “bussola”. Se il test segnala una debolezza, è un invito a indagare con gli strumenti della medicina classica. È un segnale preventivo che ci dice dove il corpo sta faticando, spesso molto prima che si sviluppi una vera malattia.

Cosa Aspettarsi da una Seduta

Chi si sottopone a questo test oggi trova un ambiente rilassato. Non ci sono aghi, non c’è dolore. Si tiene un manipolo di metallo, mentre l’operatore preme una “penna” elettronica su un punto del dito. È un viaggio esplorativo dentro se stessi, dove la tecnologia moderna prova a interpretare l’antica saggezza dei meridiani.
In conclusione, che lo si consideri una scienza di frontiera o uno strumento di benessere, il lascito di Voll e Schimmel è chiaro: il nostro corpo parla un linguaggio elettrico sottile. Imparare ad ascoltarlo, incrociando i dati con la medicina moderna, è la chiave per una salute che non cura solo il sintomo, ma cerca l’equilibrio profondo dell’intera persona.

Altre informazioni:

Come prepararsi alla seduta: l’importanza della “trasparenza” elettrica

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